Your browser (Internet Explorer 7 or lower) is out of date. It has known security flaws and may not display all features of this and other websites. Learn how to update your browser.

X

Naviga / Cerca

[Recensione] Benro Travel Angel A1681T

Dopo la recensione dello zaino Lowepro Flipside 400 AW, volevo parlarvi e recensirvi un altro prodotto che spesso è sottovalutato, ovvero il treppiede.

Ci sono varie tipologie di sostegni per reflex:

  • Classico treppiede

  • Stativo

  • Mini treppiede (Gorillapod e affini)

  • Monopiede

  • Qualsiasi appoggio voi troviate.

Quello che vado a recensirvi oggi, è un treppiede classico con la possibilità di diventare anche monopiede. Praticamente un 2 in 1, perchè ero veramente curioso di provare il monopiede in alcune situazioni.

Prima utilizzavo un Manfrotto Modo 745b. Un entry level piccolo e senza pretese che mi ha accompagnato per un po’ ma che ha mostrato ben presto i suoi limiti.

Ma cosa cercavo dal treppiede? Bhè, possibilmente compattezza, un peso contenuto, una testa a sfera versatile e precisa e naturalmente un prezzo abbordabile.

Così mi sono documentato e ho dovuto scartare Manfrotto, perchè nella fascia media offre prodotti non all’altezza della sua fama e dopo un’analisi accurata ho optato per dare fiducia a Benro. Mi sono affidato alla serie Travel Angel che permette di richiudere le gambe, offrendo una compattezza paragonabile al Modo 745b.

Più precisamente ho scelto il modello Benro Travel Angel A1681T. I modelli sono vari e bisogna stare attenti, in quanto tra l’ A1681T e A1691T c’è differenza e per chi è magari alle prime armi, o non attento alle specifiche potrebbe incappare in spiacevoli sorprese. Infatti l’A1681T ha 4 sezioni (ovvero ogni gamba è composta da quattro parti), mentre l’A1691 ne ha 5! Poi ci sono anche il 2681 e il 2691 ecc ecc che si differenziano per il carico che possono portare.

Voi direte, ma è meglio con più o con meno sezioni? Assolutamente meno! Meno sezioni abbiamo e più il nostro tripod sarà stabile!

Se il vostro obiettivo è l’uso casalingo, vi consiglio un 3 sezioni, altrimenti se volete portarlo con voi nelle uscite, prendete un 4 sezioni che è più compatto! Vi sconsiglio le 5 sezioni.

Premettendo questo, andiamo a vedere il treppiede in questione.

Tolto dalla scatola, ci troviamo di fronte ad una bella sacca da trasporto che contiene il nostro tripod:

Sacca Benro
Sacca Benro

Veramente ben fatta e funzionale!

Aperta la sacca, troviamo all’interno il nostro bel treppiede e in una taschina separata, i piedini in ferro per terreni erbosi o sconnessi.

Tripod e piedini
Tripod e piedini

Inoltre ci vengono fornite due chiavi a brugola per la regolazione, in base alle nostre esigenze, della testa (da utilizzare in condizioni di manutenzione, ma non ci serviranno praticamente quasi mai).

Il Benro è composto da Alluminio e Magnesio. Le parti plastiche sono pochissime: soltanto le aperture delle sezioni e le manopoline della testa sono di gomma.

Chiuso, ovvero come tolto dalla sacca, è lungo 45cm, mentre se lo chiudiamo come un classico tripod (ovvero con le gambe verso il basso), ha una lunghezza di 63cm.

E' lungo 63cm in questa configurazione.
E' lungo 63cm in questa configurazione.

Andiamo ad aprirlo completamente:

Completamente aperto 165cm.
Completamente aperto 165cm.

L’apertura di tutte le sezioni e della colonna centrale, lo porta ad un’altezza di 165cm.

La configurazione che personalmente preferisco, per avere la maggior stabilità, è invece quella di stendere le sezioni e tenere la colonna centrale tutta bassa. Così il tripod fa registrare un’altezza di 130cm.

Ritorniamo a parlare delle gambe del Benro: queste, possono essere ruotate in svariate posizioni,anche lasciando la colonna centrale invertita. Le gambe però si bloccano in due posizioni, una è quella che abbiamo visto prima con il tripod aperto, mentre l’altra porta le gambe leggermente rialzate dal terreno per una modalità Macro. Questa modalità però, con la colonna centrale lunga, non è molto sfruttabile e bisognerebbe munirsi di colonna corta che è venduta come optional. Con la colonna lunga è più conveniente utilizzare il sistema con la stessa colonna invertita (la potete vedere nella galleria più sotto). Il blocco/sblocco delle gambe, è possibile tramite un sistema ripreso da Gitzo (infatti i treppiedi Benro ricalcano un po’ i modelli Gitzo come estetica), ovvero bisogna agire su delle appendici marchiate Benro (l’immagine vi farà capire meglio).

Blocco/sblocco gambe.
Blocco/sblocco gambe.

Se devo essere sincero, le prime volte il sistema sembra macchinoso, ma successivamente ci si abitua e non sarà un problema.

Come vi avevo accennato precedentemente, il Benro Travel Angel A1681T, possiede una chicca: il monopiede!
Svitando una gamba, riconoscibile per via dell’impugnatura in spugna che aiuta il grip, e la testa dalla colonna centrale (il tutto naturalmente senza chiavi ma a mano) possiamo “costruire” in pochi secondi un comodo monopiede.
L’ho trovata una caratteristica veramente interessante ed utile, soprattutto per chi ha obiettivi pesanti e in determinate circostanze non necessita di un tripod, ma comunque vorrebbe un sostegno.

Gamba svitata.
Gamba svitata.
Monopiede minima estensione.
Monopiede minima estensione.
Monopiede massima estensione.
Monopiede massima estensione.

La colonna centrale dispone inoltre di un gancio per appendere lo zaino od altri oggetti, per conferire ancor più solidità e peso nelle situazioni di vento forte.

Analizziamo adesso nel dettaglio la testa Benro B0.
In futuro vedremo i vari tipi di testa e i vari attacchi, per il momento dirò soltanto che la testa è a sfera con possibilità di ruotare l’asse orizzontale a 360° per aver precisione sui panorami senza intervenire sulla regolazione della sfera stessa. Una funzione molto comoda a mio avviso.
Restando sempre in tema di regolazioni, le teste della serie B hanno la doppia frizione.
Funzione che inizialmente sembra macchinosa, ma è una cosa a cui difficilmente rinuncerete in futuro.

Testa Benro B0.
Testa Benro B0.
Altro dettaglio della testa.
Altro dettaglio della testa.

Il plate dello sgancio rapido è Arca Swiss, anche questo lo vedremo successivamente in un altro articolo.

La cosa che non mi è piaciuta, è che la placchettina che va agganciata alla reflex, aveva un brugola e non un’anellino per poterla sganciare e spostare rapidamente. E’ anche vero che le placchette Arca sono di facile reperibilità e disponibili in varie lunghezze, ma se non si vuole acquistarne un’altra, sarebbe stata comoda una vite rapida. Si può cambiare la vite, ma ho avuto non poche difficoltà a trovarla e ho dovuto apportare una piccola modifica al plate (vedremo anche questo dettaglio in un futuro articolo).

La testa possiede una piccola livella, che non trovo però molto utile perchè le dimensioni, non la rendono precisissima. Preferisco la classica bolla d’applicare all’attacco Hot Shoe.

Per concludere vediamo un piccolo confronto tra le dimensioni del Benro Travel Angel A1681T e il Manfrotto Modo 745b:

I due tripod chiusi.
I due tripod chiusi.
I due tripod aperti.
I due tripod aperti.

Scusandomi anticipatamente per la location delle foto, vi lascio inoltre altre immagini del Benro in varie configurazioni.

Conclusioni

Giungiamo finalmente alla conclusione, per poter così tirare le somme. Il prezzo pagato per questo Benro Travel Angel A1681T è stato di 105€ spedizione inclusa tramite Fordigit. L’ho ritenuto un prezzo onesto e mi sono fiondato nell’acquisto. Fordigit è stato un negozio affidabile e tramite mail, le risposte sono sempre tempestive. I tempi di spedizione, non sono stati celeri (quasi un mese) ma essendo un negozio che lavora in dropship l’avevo preventivato. Era il prezzo più basso del web e in altri negozi si sfioravano i 190€ per portarselo a casa, quindi l’attesa è stata ripagata dalla differenza di prezzo.

Possiamo tranquillamente dare un voto di 4 Check ed elencare i Pro e i Contro!

PRO

  • Prezzo contenuto
  • Sacca da trasporto veramente curata
  • Gambe con apertura telescopica delle sezioni 
  • Robustezza e solidità costruttiva
  • Leggerezza e compattezza
  • Testa con doppia frizione e modalità Panorama 360°
  • Piedini di ricambio
  • Monopiede

CONTRO

  • Sistema di apertura gambe inizialmente macchinoso
  • Assenza di una vite rapida sotto il plate

Travis9011

Un personaggio in cerca di se stesso. Appassionato di musica anni 60/70, moto d'epoca e fotografia. Vintage style che si fonde con tutto ciò che è tecnologico.

  • fadderico

    Ottima recensione Ale, spero che la Benro si decida a pagarti per tutta la pubblicità che gli hai fatto! :)

    • http://www.snapadventure.it Travis9011

      eheh! Fino a che sfornano prodotti di qualità a prezzi onesti, siamo tutti più contenti!

  • http://www.pavphotography.altervista.org Pham Anh Vu

    Veramente un’ottima e dettagliata recensione! Complimenti!

  • http://www.snapadventure.it Travis9011

    Ti ringrazio anhVu!

  • Pingback: Plate Arca Swiss vs la vite rapida

  • Pingback: I cavalletti fotografici [Pt.1]